La crescita del fenomeno sportivo, sia nei paesi avanzati sia in quelli in sviluppo, è sotto gli occhi di tutti. In Italia si stima che vi siano circa 11 milioni di persone che svolgono una pratica sportiva continuativa e circa 21 milioni qualche attività fisica o pratica sportiva discontinua per un totale complessivo pari al 59% della popolazione italiana; ancor più sono quelli che guardano, sul posto o in televisione, gli eventi sportivi. Il tutto con una crescente presenza di donne e persone mature.

L'attività sportiva, sommando quella professionistica e quella amatoriale, rappresenta ormai un giro di affari che la pone all'interno del quinto-sesto posto tra i settori industriali con una stima di oltre 26 miliardi di euro di fatturato all'anno. Le società sportive sono oltre 60 mila ed i tesserati alle federazioni e discipline associate circa 3,5 milioni.  Vi sono, inoltre, circa 83 mila società affiliate agli Enti di Promozione Sportiva. Anche in termini di occupazione si hanno oltre 500 mila addetti tra atleti, dirigenti, arbitri e quasi 50 mila addetti in imprese produttrici di articoli ed abbigliamento sportivo. Vi sono, inoltre, più di 10 mila negozi sportivi. Nel campo dell'editoria sportiva vi sono 6 mila addetti e 5,5 milioni di lettori sportivi. Il tutto si stima che generi più di 3,1 miliardi di euro d'imposte indirette. 

A fronte di queste cifre si rileva che ancora oggi non vi è una formazione adeguata nel campo del management sportivo, lasciando molto spesso la responsabilità dei profili gestionali all'improvvisazione di persone con esperienze solo tecniche ma non manageriali.