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Venerdì 28 Gennaio 2022

News

Ad un anno dalla scomparsa di Paolo Rossi, la moglie Federica Cappelletti, il Presidente FIFA Gianni infantino, il Presidente della FIGC Gabriele Gravina ed alcuni suoi compagni della squadra vincitrice dei Mondiali di Spagna 1982, onorano l'eredità della leggenda del calcio italiano al Museo FIFA di Zurigo. L'evento segna anche l'avvio della collaborazione con la mostra "Un Ragazzo d'Oro" che ne ripercorre la carriera tra arte, realtà virtuale, maglie originali e fotografie d'epoca.

Nel libro intitolato “Per sempre noi due – Le nostre storie d’amore”, la scrittrice e giornalista perugina Cappelletti, celebra il suo amore con suo marito ricordando gli ultimi, struggenti, momenti di vita insieme: «Abbiamo scoperto una nuova intimità. Durante il lockdown eravamo sempre e soltanto noi due e lui si è affidato completamente a me.

È stato faticoso, ma è stato bello poter vivere il nostro amore anche durante quel periodo». In una recente intervista a Verissimo racconta quanto l’eroe sportivo «manchi alla sua famiglia, ma non solo. Ora che inizio a “risvegliarmi” capisco quanto fosse trasversale la sua popolarità. Sto ricevendo tante lettere e messaggi di affetto perché Paolo non è mai stato un personaggio divisivo»Oggi il dolore è ancora più forte degli altri giorni: «È un anniversario con le lacrime Paolo, non potrebbe essere altrimenti. Scusami per questo, ma oggi è più dura del solito. Ti stringo forte ovunque tu sia», scrive la Cappelletti ricordandolo in una loro ultima foto insieme con il sorriso.Il sentimento popolare per Paolo Rossi è sempre forte. Lo dimostrano le diverse iniziative che in questi mesi si sono succedute per rendergli omaggio.

La Lega Serie B, questa estate, ha deciso di intitolare all'ex campione del mondo azzurro, il premio riservato al miglior marcatore del torneo, in onore di quel titolo che vinse nel 1976-77 con 21 reti e la maglia del Vicenza. “Una cartolina per Paolo Rossi”, invece, l’iniziativa voluta da Vladimiro Riva consigliere delegato del Consorzio Vicenzaè e promotore del gruppo Facebook “Amici di Paolo Rossi: «È il nostro modo di ricordare l’amico, l’uomo e il campione - ha detto Riva - per rinnovare con una sorta di abbraccio via social l’affetto della città in un giorno che sarà impossibile da dimenticare».Paolo Rossi era l'immagine dell'Italia nel mondo, di lui parlavano ovunque: merito, certamente, di quei sei gol in tre partite nell'estate del 1982 (3 al Brasile, 2 alla Polonia e uno alla Germania in finale) che fecero riversare in strada un Paese intero, felice di festeggiare un successo mondiale atteso 44 anni e di chiudere la stagione triste degli Anni di piombo.«La corsa e l’urlo di Paolo Rossi sono l’immagine della liberazione di un paese, tutti sentono che si può tornare in piazza» Mario Calabresi, direttore del quotidiano La Repubblica«Paolo Rossi è diventato un simbolo. È stato l’artefice di un Mondiale molto importante e del quale la gente è rimasta molto entusiasta.

Penso che per lui quel Mondiale sia stata la consacrazione del suo essere come giocatore e come persona» le parole di Claudio Gentile, suo compagno di squadra in quello straordinario Mondiale del 1982 in un’intervista esclusiva a NewsbyDiscrezione e purezza, classe e umiltà, il talento azzurro non è stato solamente un calciatore. Ha contribuito molto all'impegno sociale, prendendo parte alle registrazioni del disco Voci dal cuore, il cui ricavato è stato devoluto al Progetto Conca d'Oro, ONLUS di Bassano, e all'associazione Bambini cardiopatici nel mondo; è stato testimonial italiano della FAO per sensibilizzare l'opinione pubblica e raccogliere fondi in favore della lotta globale contro la fame nel mondo; ha aderito alla raccolta fondi in occasione del torneo di calcio benefico "Bambini senza confini", organizzato da don Paolo De Grandi e giocato allo stadio Città di Arezzo.Nella sua autobiografia, scritta insieme a sua moglie, il solo desiderio di essere ricordato «con un fotogramma.

La maglia azzurra addosso, braccia aperte al cielo: Paolo Rossi, el hombre del partido».E per noi, Pablito, sarai sempre l’eroe delle notti magiche, l’immagine del risveglio dell’Italia spensierata che usciva dal terrorismo e dalle stragi. L’Eroe Mundial, sempre e per sempre, Paolo Rossi!