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Giovedì 19 Maggio 2022

News

Sport Coin, lo sbarco del crypto nel calcio italiano. L'intervista alla Professoressa Pattuglia

Anche in Italia il calcio inizia a parlare di crypto

A partire da questo campionato le società di criptovalute hanno cominciato a sponsorizzare le squadre di calcio della serie A. Una tendenza già consolidata negli Usa. Il connubio è solido, però sposta il mondo delle monete virtuali nel mass market. Con tutti i rischi che questo comporta. La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di maggio 2022.Lo afferma la prima legge dell’economia, dunque non c’è da stupirsi. La domanda incontra sempre l’offerta e chi ha bisogno di denaro accoglie a braccia aperte chi ne ha a disposizione. Una logica inattaccabile. Che, però, non basta a spiegare per quale ragione il connubio tra società di criptovalute e sport stia diventando così frequente.

Novità ma non troppo: le crypto già presenti nello mercato sportivo americano e non solo

Negli Stati Uniti questa tendenza è avviata da tempo, legata soprattutto al mondo dell’Nba e dell’Nfl. Le sponsorizzazioni delle squadre di calcio di serie A, invece, sono cominciate a partire da questo campionato: Roma, Inter, Juventus e Lazio. Sulle maglie hanno iniziato a comparire i nomi di DigitalBits, Binance o Bitget.Accordi che, sommati, valgono oltre 180 milioni ma che, considerando anche altre forme di partnership, secondo i calcoli del Sole24ore, possono arrivare a superare i 250 milioni. D’altra parte una delle società più famose, Crypto.com, che in Italia ha un accordo con la Lega di serie A e mette il suo logo sul Var e sulla goal line technology, sarà sponsor ufficiale del prossimo mondiale del Qatar.Basta pensare che secondo la Fifa, durante l’edizione di quattro anni fa, più della metà della popolazione globale di età pari o superiore a quattro anni, ovvero 3,6 miliardi di persone, ha visto almeno una parte del torneo. E ben 1,12 miliardi di persone si sono sintonizzate per la finale.Per Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio Blockchain del Politecnico di Milano, l’equazione è piuttosto semplice. “Il mondo delle crypto ha i capitali di cui le società sportive hanno bisogno ma anche l’esigenza di cominciare a far conoscere sul mercato quello che, all’inizio, era sostanzialmente un mondo di smanettoni. E la vetrina che offrono gli eventi sportivi da questo punto di vista è fondamentale”.Da quella nicchia nerd in parte il mondo delle criptovalute sta già uscendo. Secondo una survey condotta proprio dall’Osservatorio con Ipsos, su duemila intervistati tra i 18 e i 74 anni, l’8% possiede un token o delle criptovalute, un ulteriore 4% dice di averle possedute in passato e un 17% spiega di essere intenzionato ad averne in futuro.Ma il connubio non si spiega soltanto calcolatrice alla mano. Quel settore, e più in generale la tecnologia che vi sta dietro, apre a una serie di asset e funzioni che sono fortemente congeniali al mondo dello sport. Come gli Nft, i non fungble token, che consentono di diventare proprietari digitali di momenti unici legati al merchandising, oppure i fan token che danno il diritto di accedere a eventi o servizi esclusivi. Per non parlare di Sorare, la strartup francese di successo che ha portato il fantacalcio su blockchain. “Questa industry entra nel mondo del calcio e dello sport in generale perché rappresenta il target psicologico che in questo momento cerca, ovvero soggetti disposti a correre un rischio alto e che cercano un guadagno veloce”, spiega Andrea Ferrero, Ceo e cofounder di Young Platform, exchange di criptovalute con sede in Italia.

L'opinione della Prof.ssa Pattuglia

Simonetta Pattuglia, docente di Marketing, comunicazione e media all’università di Roma Tor Vergata, che dirige anche il master in Marketing e management dello sport, identifica però altri pilastri su cui si consolida questo legame. “Da una parte c’è l’elemento della smaterializzazione, che fa percepire meno dal punto di vista economico il peso dell’esborso che viene fatto. Dall’altra, c’è il fattore del collezionismo, la passione verso il brand che in Italia è molto forte soprattutto nel calcio”. A questi vanno aggiunti, a suo giudizio, almeno altri due aspetti: l’heritage, ovvero il “continuo ricollegarsi a un passato glorioso, a un mondo delle celebrity che diventa quasi un Pantheon di persone che i fan adorano” e poi le “community che si costruiscono attorno a queste dinamiche”.Dallo studio Nielsen Sports Fan Insights, condotto nella seconda metà del 2021 su un campione di mille intervistati rappresentativi della popolazione italiana tra i 16 e i 69 anni, emerge che il 25% è a conoscenza dei cripto token legati allo sport, percentuale che sale al 32% tra fan e tifosi. “È qualcosa che si colloca tra partecipazione e investimento, non si tratta solo di rischiare online, è qualcosa di più radicato nella fanbase, è molto più sentito il coinvolgimento verso i brand sportivi. È quella la leva per le società di crypto”, aggiunge Pattuglia.

Il Premio Aldo Biscardi alla Comunicazione e allo Sport, di cui il Master in Marketing e Management dello Sport è Partner, ha nel suo intento quello di costruire progetti che mirano a evidenziare il valore etico e sociale nel campo dello Sport, della Comunicazione, della Letteratura e del Fair Play con grande attenzione alla formazione giovanile.

È con questo spirito che il Premio sostiene iniziative che promuovono il recupero sociale dei giovani attraverso lo sport, perché lo sport e chi lo racconta hanno sempre avuto la capacità di riunire le comunità aiutandole a superare le difficoltà e le crisi offrendo alle loro emozioni un luogo dove incontrarsi e un canale per esprimerle. 

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La giornata prevede la presenza di scrittori, atleti scrittori e professionisti. Il programma prevede:

Saluti istituzionali:
▪  Giovanni Malagò, Presidente del CONI
▪  Alessandro Onorato, Assessore Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda diRoma Capitale

Interverranno:
▪  Giovanni Carnevali, AD Sassuolo Calcio
▪  Guido D’Ubaldo, Presidente Ordine dei Giornalisti del Lazio
▪  Rossana Ciuffetti, Direttrice Scuola dello Sport
 Simonetta Pattuglia, Direttrice del Master Economia e Management dellaComunicazione e dei Media e del Master in Marketing e Management dello Sport dell’Università di Roma Tor Vergata

Letture di:
▪ Silvia Salis - La bambina più forte del mondo
 Maxime Mbandà - Fuori dalla Mischia
▪ Marino Bartoletti - La squadra dei sogni
▪ Maria Luisa Garatti - Sua maestà. Correre aldilà della sclerosi multipla
▪ Paolo Valenti - Ci vorrebbe un mondialeE le interviste di Luigi Pisani agli autori Nicola Calzaretta e Carlo Rombolà

Dirigono le gare due giovani della scuola arbitri. Per dare forza ed entità al progetto le squadre hanno nomi simbolici. A scendere in campo, insieme ai giovanissimi, anche delle grandi glorie del calcio italiano:
▪ Coraggio con Andrea Agostinelli 
▪ Unione con Marco Amelia
▪ Forza con Roberto Scarnecchia
▪ Passione con Gioia Masia

Moderatore: Marco Lollobrigida
Cronisti in campo: Marco Lollobrigida - Giornalista Rai e Laura Gobbetti - Giornalista La7
Intrattenitore: l’attore Luigi Pisani
Interviste: Luca Colantoni

A questo link il programma completo dell'evento.

 

 

Il Master in Marketing e Management dello Sport e il Master in Economia e Management della Comunicazione e dei Media in collaborazione con il “Premio Aldo Biscardi alla comunicazione e allo sport” hanno organizzato la Tavola Rotonda “Lo Sport dall’informazione all’entertainment sociale. Dal Metodo al Brand Biscardi ai media digitali” tenutasi giovedì 28 aprile dalle ore 15.30 alle ore 17.30 presso la Sala Consiglio, Edificio B, Facoltà di Economia, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Via Columbia, 2, Roma.

Alla giornata hanno preso parte, in apertura con i saluti introduttivi, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata Prof. Orazio Schillaci e la Preside della Facoltà di Economia, Prof.ssa Lucia Leonelli.

L’iniziativa, inserita nell’ambito del Premio Biscardi, progetto di cui sono principali promotrici Antonella e Valeria Biscardi, che ha l'obiettivo di ricordare l’uomo e l’autorevole professionista premiare i personaggi che si sono particolarmente distinti nella comunicazione e nello sport. Alla Tavola Rotonda sono stati presenti professionisti, esperti di giornalismo e comunicazione sportiva, managers che hanno trattato temi relativi ai cambiamenti nell'informazione e nella comunicazione sportiva nonché nelle forme di entertainment cui il ruolo e i nuovi formati televisivi da Biscardi presero avvio.

Alla Tavola Rotonda Antonella Biscardi, Giornalista e Presidente del Premio, figlia di Aldo. L’incontro è stato introdotto dalla Prof.ssa Simonetta Pattuglia, Direttrice del Master in Economia e Management Comunicazione Media e del Master in Marketing e Management Sport. Al centro della Tavola Rotonda i nuovi strumenti di comunicazione e i linguaggi che di conseguenza devono adattarsi. Ma anche i giovani, il ruolo del giornalismo, il calcio femminile, l'importanza della scuola.

Durante la giornata, in qualità di ospiti relatori, sono intervenuti: Sandra Aitala, Head of Commercial Communication & Media, TIM - Giovanni Carnevali, AD Sassuolo Calcio - Rossana Ciuffetti, Direttrice Scuola dello Sport - Gianfranco Coppola, Presidente USSI - Luigi Di Maso, Responsabile Editoriale Social Media Soccer - Manuela Ronchi, Imprenditrice e CEO di Action Agency.

Chiuderà l’incontro il Prof. Sergio Cherubini, Presidente del Master in Marketing e Management Sport.

In un recente articolo, Infooggi presenta la 𝗧𝗮𝘃𝗼𝗹𝗮 𝗥𝗼𝘁𝗼𝗻𝗱𝗮 “𝘓𝘰 𝘚𝘱𝘰𝘳𝘵 𝘥𝘢𝘭𝘭’𝘪𝘯𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘢𝘭𝘭’𝘦𝘯𝘵𝘦𝘳𝘵𝘢𝘪𝘯𝘮𝘦𝘯𝘵 𝘢𝘭 𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘭𝘦. 𝘋𝘢𝘭 𝘔𝘦𝘵𝘰𝘥𝘰 𝘢𝘭 𝘉𝘳𝘢𝘯𝘥 𝘉𝘪𝘴𝘤𝘢𝘳𝘥𝘪 𝘢𝘪 𝘔𝘦𝘥𝘪𝘢 𝘋𝘪𝘨𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪”, iniziativa promossa dal 𝗠𝗮𝘀𝘁𝗲𝗿 in 𝗠𝗮𝗿𝗸𝗲𝘁𝗶𝗻𝗴 e 𝗠𝗮𝗻𝗮𝗴𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁 dello 𝗦𝗽𝗼𝗿𝘁 e dal Master in Economia e Management della Comunicazione e dei Media.

L'evento si terrà il 28 aprile presso la facoltà di Economia dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata dalle 15.30 alle 17.30.

Interverranno la Prof.ssa e Direttrice del Master, Simonetta Pattuglia, e il Prof. Sergio Cherubini, Presidente e Fondatore.

Ieri, su Repubblica, l'intervista alla Prof.ssa Simonetta Pattuglia, Direttore del Master, sull'importanza economica e di marketing, per squadre e sponsor, delle "maglie", la prima, la seconda, la terza, la ennesima, quella per halloween e quella in onore delle star della squadra. Fonti di fatturato, di heritage, di fidelizzazione della fanbase, di ulteriori entrate.

"La maglia è un investimento sul futuro - spiega la Professoressa - che i club stanno facendo in attesa degli stadi nuovi polifunzionali, quelli che accoglieranno le famiglie in un luogo dove si gioca, si va al cinema, si mangia, si guarda la partita. Fidelizzando un nuovo tifoso grazie a una bella maglia, si possono attirare anche i suoi amici e familiari". 

Un articolo di Claudio Cucciatti e Matteo Pinci

qui il link all'articolo integrale